Maldarizzi

Le “compatte” illuminano la “Stella” di Mercedes

23 luglio 2013

È un dato di fatto: la stella più luminosa non può che offuscare tutte le altre. Se poi la stella ha “tre punte”, c’è poco da meravigliarsi.

Mercedes, brilla più degli altri. Lo sanno bene i ventimila italiani che, ad un anno esatto dal lancio, hanno scelto di farsi “abbagliare” dalla nuova Classe A: la “piccola di casa”.

La scommessa è stata vinta, la nuova Classe A  – così diversa dalla precedente  – è la compatta premium più amata.

Certo, a dare man forte ci sono le “sorelle maggiori”: circa ventottomila esemplari di Classe B vendute dal lancio. Cui fanno eco i duemila, già ordinati, di CLA.

Una flotta di 50mila vetture che permettono di registrare, anche in Italia, il segno “più” sul libro di bordo.

Come si spiega, in tempi di crisi, questa controtendenza? Secondo il direttore generale di Mercedes Italia, Roland Schell: “La migliore risposta è avere modelli giusti in momenti come questi. E noi li abbiamo”.

Ma non si dica che sono solo le “piccole” a fare la differenza. “La nuova classe S non fa gli stessi volumi – spiega Schell – ma è importante per Mercedes mostrare innovazioni e tecnologie dell’ammiraglia. Poiché sono destinate ad arrivare su tutti i modelli di gamma”.

Vero è che Mercedes fa la differenza non solo per il modo di fare automobili. Ma per la maniera diversa in cui le vende: “Il cliente non deve preoccuparsi d’altro che di mettere il carburante – sottolinea  Roland   Schell –, dacché sa che dovrà pagare una rata fissa. E la cosa funziona anche ‘psicologicamente’”. Forse è il caso di andare nei concessionari Mercedes, per entrare nella “flotta delle 50mila ”.