Maldarizzi

Nuova Alfa Romeo MiTo, oltre il semplice restyling

12 luglio 2013

Quelli che hanno storto il naso sentendo – al suo debutto –  come si chiamava, dovranno ammettere di essersi sbagliati.

Perché, dopo cinque anni, l’Alfa MiTo ha dimostrato che il destino è nel nome. E, nel caso specifico, non ha tradito le aspettative.

Ma, per la “piccola” di casa Alfa Romeo era arrivato il momento di rifarsi il trucco.

Il restyling è stato svelato nelle concessionarie autorizzate a partire dal 22 giugno.

L’inimitabile MiTo, pur non mutando stile ed aspetto, guadagna in grinta con i suoi sei allestimenti: Impression, Progression, Distinctive, SBK e Quadrifoglio.

A cambiare, è innanzitutto la calandra:  cromata e triangolare , nel rispetto della tradizione del Biscione,  ora più compatta e simile a quella della “sorella maggiore”, Giulietta.

Altro dettaglio, il contorno dei gruppi ottici adesso di tonalità brunita, quasi a sottolinearne la vocazione sportiva.

Rinnovato l’equipaggiamento, con l’introduzione dell’innovativo sistema UConnect dotato di schermo a 5 pollici touchscreen e navigatore satellitare integrato. E, fra le opzioni, debuttano gli specchietti richiudibili elettricamente, il climatizzatore bizona e i rivestimenti in pelle Frau.

Fra le novità più ghiotte, le motorizzazioni: vanno in pensione gli 0.9 TwinAir, con potenza da 85 cavalli per far posto a quelli da 105 cavalli e 77 kW.